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Ipazia

copertina Ipazia romanzo di ROberta Torre

Una donna bellissima, dal portamento nobile, che viene dall’antico Egitto.
Appare così Ipazia, la filosofa e astronoma vissuta nel quarto secolo dopo Cristo, all’astronauta Camilla, 20 anni, mentre esce dalla sua navicella spaziale. Il loro incontro su un asteroide viene raccontato da Roberta Torre in ‘Ipazia e la musica dei pianeti’ un libro illustrato da Pia Valentinis, prezioso per le immagini e l’eleganza dell’edizione di Rue Ballu nella collana ragazzi Junesse ottopiù che ha vinto il premio Andersen 2016 per la letteratura per ragazzi.
Storia young adult è in realtà un libro che affascina gli adulti e ricorda molto ‘Il piccolo principe’ di Saint-Exupery.
Dall’asteroide in cui vive, la filosofa, martire pagana, continua a osservare le meraviglie del cosmo dal suo telescopio.
E’ così intenta a guardare da non aver tempo per ascoltare le parole dell’astronauta. Che “strano nome hai”, le dice Camilla e Ipazia resta altrettanto stupita dal suo. Ma lentamente la donna dell’antico Egitto, tra le figure di spicco dell’impero romano d’Oriente, si avvicinerà a Camilla attraverso la musica dei pianeti che viene da una danza antichissima nel cielo. E sono proprio i suoni, vibrazioni antichissime, l’anima di questo libro.

La Torre, regista di cinema e teatro, autrice di romanzi fra cui ‘Il colore è una variabile dell’infinito’ e ‘I baci mai dati’, sperimentatrice in diverse forme artistiche fra cui l’arte visuale, in ‘Ipazia’ immagina che la filosofa racconti a Camilla la sua vita. L’astronauta è affascinata da questa storia che registra sul suo diario personale. “Io credo davvero che un Maestro, per essere un buon Maestro, debba essere un Artista” dice Ipazia all’astronauta con cui parla di argomenti scientifici come la rotazione della terra intorno al sole che “a tante persone non andava giù”, di Alessandria moderna e antica e del modo di concepire la vita e l’insegnamento. “Amavo insegnare per strada, alle persone qualsiasi, a chiunque incontrassi e volesse sapere qualcosa sui filosofi del passato, sulle loro idee” racconta Ipazia che parla anche di come è stata ammazzata da “dei monaci del deserto”. Erano “guerrieri, pronti a uccidere per Dio, o meglio, per quello che altri uomini più furbi indicavano loro circa il volere di Dio” ma “è successo tanto tempo fa”. La donna del passato vuole sapere anche della missione di Camilla e la giovane spiega che “sulla Terra si cerca di capire il suono dell’universo”. Quando arriva il momento di salutarsi, Camilla regala a Ipazia il suo lettore musicale così Ipazia nei momenti di tristezza “potrà ballare la musica rock” che lei le ha insegnato. Ipazia lascia all’astronauta un pacchettino da aprire quando sarà in difficoltà che sarà presto utile alla giovane.

Editore:
Rueballu
113 pagine, Brossura